Care amiche e amici di Incontrocampo,
siamo felici di annunciarvi l'arrivo della dodicesima edizione della nostra rassegna, in programma dal 9 febbraio al 30 marzo presso il CiakCity di Rocca San Giovanni. Restano confermati il giorno (lunedì) e gli orari: le 18:30 per lo spettacolo in italiano, le 21:00 per la versione in lingua originale con sottotitoli.
Gli ultimi mesi hanno visto arrivare in Italia moltissime opere degne di attenzione, e come al solito, se non forse più del solito, siamo stati costretti a operare esclusioni dolorose. Ma proprio per questo confidiamo che gli otto film da noi selezionati possano rappresentare uno spaccato ampio e variegato del cinema contemporaneo, in senso tematico e stilistico. Siamo felicissimi ad esempio di avere in cartellone, forse per la prima volta dall'inizio di questa rassegna, i due film premiati nei maggiori festival mondiali - che sono anche gli ultimi capitoli della filmografia di due tra i maggiori registi moderni. Abbiamo Father Mother Sister Brother di Jim Jarmusch, vincitore del Leone d'oro al Festival di Venezia, in cui il complesso gioco delle dinamiche famigliari viene esplorato attraverso tre episodi ambientati in tre diverse nazioni; e Un semplice incidente di Jafar Panahi, vincitore della Palma d'oro al Festival di Cannes, che vede il regista iraniano alle prese con un thriller psicologico il cui scavo nel passato acquista inevitabilmente un peso e un'urgenza del tutto particolari, alla luce dei tragici eventi in corso in Iran. Mentre di tutt'altro genere e tono è il viaggio nel passato compiuto da Cédric Klapisch ("L'appartamento spagnolo") ne I colori del tempo, brillante commedia che oscilla tra la Francia contemporanea e la Parigi della Belle Époque.
Ma oltre ai maestri appena citati questa edizione di Incontrocampo è come forse mai prima d'ora popolata da nomi nuovi, autori esordienti o quasi ma sui quali siamo pronti a scommettere per i prossimi anni. In Crossing Istanbul lo svedese Levan Akin ci porta in Turchia, seguendo il viaggio di un'anziana professoressa in compagnia di un giovane inquieto alla ricerca della nipote transgender; L'anno nuovo che non arriva di Bogdan Mureșanu, opera prima vincitrice nella sezione Orizzonti al Festival di Venezia, racconta con l'umorismo aspro e nero tipico della cinematografia rumena un intreccio di vicende private sullo sfondo dell'incombente caduta del regime di Nicolae Ceaușescu, alla vigilia del Natale 1989; La mia famiglia a Taipei, premiato come miglior film al Roma Film Festival, vede invece l'esordio dietro la macchina da presa di Shih-Ching Tsou, storica collaboratrice di Sean Baker ("Un sogno chiamato Florida", "Anora"), assumendo il punto di vista di una bambina di cinque anni che si trasferisce con la sorella maggiore e la madre nella capitale taiwanese.
E un'altra novità quasi assoluta (era accaduto solo una volta, nella seconda edizione) è la presenza di due film italiani, ai quali abbiamo dato il compito di inaugurare e concludere la rassegna: due opere sorprendenti e osannate dalla critica, al punto da essere elette come i due migliori film italiani del 2025 dall'autorevole rivista Film TV. Il film di apertura è Le città di pianura di Francesco Sossai, commedia picaresca e malinconica in cui un giovane studente e due uomini di mezza età con la passione per il vino si mettono alla ricerca di un tesoro nascosto nel cuore della provincia veneta. Il film di chiusura è invece Orfeo di Virgilio Villoresi, esordio in lungo di uno dei principali animatori europei, che adatta il Poema a fumetti di Dino Buzzati animandone le pagine in un turbine incantevole di invenzioni visive. E per suggellare al meglio questa edizione abbiamo voluto rendere omaggio a un altro grande artista, scomparso pochi anni or sono, che certamente molti di voi hanno avuto la fortuna di incontrare, personalmente o tramite i suoi versi: Paolo Maria Cristalli. In occasione dell'ultimo appuntamento, infatti, proietteremo il cortometraggio Sciò Rum di Enzo Francesco Testa, interpretato da Luca Romagnoli e Alfredo D'Ovidio, che porta sullo schermo un testo inedito del poeta.
Anche stavolta vi chiediamo, per quanto possibile, di aiutarci a far conoscere questa iniziativa, tramite i social ma anche e soprattutto di persona. Grazie in anticipo per il vostro supporto. Ci vediamo in sala!
Collettivo Cinema Sala 4
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