NEWS

Bonus Bellezza in Bicicletta

Siete in possesso di un Bonus Bellezza in Bicicletta?

È possibile convertirli al cinema... anche a distanza!

Inviandone una foto o scansione al nostro indirizzo e-mail ciakcitycinema@gmail.com entro il 30 novembre 2020, potrete ottenerne la traduzione in uno o più abbonamenti (del valore di €30,00 l'uno) utilizzabili presso le nostre strutture fino al 31 dicembre 2021!

Non appena avremo la possibilità di riaprire al pubblico, ci incontreremo presso le casse del CiakCity Polycenter in modo che voi possiate consegnarci il bonus cartaceo e noi possiamo rendervi fisicamente il/i vostro/i abbonamento/i!

Per ulteriori informazioni, non esitate a contattarci tramite il suddetto indirizzo e-mail!


INCONTROCAMPO | quinta edizione

CiakCity Lanciano

Il CiakCity di Lanciano, insieme al Collettivo Cinema Sala 4, presenta la quinta edizione di Incontrocampo, la rassegna del cinema di qualità. Dal 5 ottobre al 24 novembre, ogni lunedì e martedì, otto film d'autore: i più belli, i più esclusivi, i più premiati. Scegli come e quando vederli: il lunedì alle 18:30 e alle 21:15 in versione doppiata in italiano e il martedì alle 20:30 in versione originale sottotitolata in italiano. Non perdere neanche un appuntamento con le emozioni del vero cinema!

 

LA FAMOSA INVASIONE DEGLI ORSI IN SICILIA

di Lorenzo Mattotti

Lunedì 5 ottobre: 18.30 - 21.15

Martedì 6 ottobre: 20.30 (V.O. sub ita)

Nel tentativo di ritrovare il figlio da tempo perduto e di sopravvivere ai rigori di un terribile inverno, Leonzio, il Grande Re degli orsi, decide di condurre il suo popolo dalle montagne fino alla pianura, dove vivono gli uomini. Tonio, figlio del re degli orsi, viene rapito dai cacciatori nelle montagne della Sicilia. In seguito a un rigido inverno che minaccia una grande carestia, il re decide di invadere la piana dove vivono gli uomini. Con l'aiuto del suo esercito e di un mago, riesce a vincere e a ritrovare Tonio. Ben presto, però, si renderà conto che gli orsi non sono fatti per vivere nella terra degli uomini.

Dino Buzzati, uno dei più importanti autori della letteratura italiana del Novecento, scrisse e disegnò «La famosa invasione degli orsi in Sicilia» in qualità di zio per intrattenere le nipoti pubblicandola tra il gennaio e l'aprile 1945 sul Corriere della Sera, fino a quando il quotidiano dovette sospendere le pubblicazioni in seguito alla Liberazione, e la storia rimase incompleta. L'autore la rivide, la completò e la pubblicò nello stesso anno.

Lasciando intatta la 'morale' pessimistica sulla natura umana (a cui gli orsi possono però, anche se con fatica, contrapporsi) Mattotti crea un film per grandi e piccoli a cui dedica esplosioni di colori e spazi di riflessione, azione e narrazione. Il cantastorie e la sua aiutante (a cui viene dato il nome di Almerina, la moglie di Buzzati scomparsa nel 2015) inseriscono la narrazione nell'antica tradizione del passato raccontando le vicende di uomini e orsi a un anziano plantigrado che ha la voce (e questa scelta non può non far pensare e anche un po' commuovere) di uno scrittore che ha saputo trasferire nelle sue pagine gli umori di quella terra che sta nel titolo: Andrea Camilleri.

 

L'ETÀ GIOVANE / LE JEUNE AHMED

di Jean-Pierre e Luc Dardenne

Lunedì 12 ottobre: 18.30 - 21.15

Martedì 13 ottobre: 20.30 (V.O. sub ita)

Ahmed ha 13 anni, ed è entrato nella spirale dell'integralismo musulmano grazie all'indottrinamento di un imam che, tra le altre cose, gli ripete che la sua insegnante di lingua araba, anch'essa musulmana, è un'apostata. Ahmed, che venera un cugino martire dell'Islam, decide allora di procedere autonomamente e di passare all'azione nei suoi confronti.

Se in "Rosetta" i Dardenne seguivano da vicino la disperazione di una ragazza bisognosa di un lavoro che non riusciva a trovare, in "L'età giovane" la disperazione sembra avere trovato ospitalità nel loro sguardo: la radicalizzazione del ragazzino è a un livello tale da manifestarsi compulsivamente anche nella gestualità e da rendere praticamente fallimentari i tentativi di tutti coloro che lo circondano. La possibilità di un ripensamento, di una redenzione, è sempre presente: ma sarà possibile afferrarla, per il giovane Ahmed?

 

IL PARADISO PROBABILMENTE / IT MUST BE HEAVEN

di Elia Suleiman

Lunedì 19 ottobre: 18.30 - 21.15

Martedì 20 ottobre: 20.30 (V.O. sub ita)

Elia Suleiman parte dalla Palestina per un viaggio che lo porta prima a Parigi e poi a New York; e in entrambi i luoghi trova numerose affinità con le situazioni che vive nella sua terra, al punto da suscitare l'inevitabile domanda esistenziale: qual è il luogo che possiamo veramente chiamare casa? "Come nei miei precedenti film", dice il regista, "ci sono pochi dialoghi: quello che viene detto assomiglia a monologhi, per infondere ritmo e musicalità".

Il modello per eccellenza di Suleiman, il grande Buster Keaton, finisce con l'ibridarsi con un Jacques Tati immobile e del tutto straniato: quasi una rilettura del capolavoro "Play Time" aggiornata al nuovo millennio, e a un mondo ormai divenuto surreale anche nella sua quotidianità.

 

MAI RARAMENTE A VOLTE SEMPRE / NEVER RARELY SOMETIMES ALWAYS

di Eliza Hittman

Lunedì 26 ottobre: 18.30 - 21.15

Martedì 27 ottobre: 20.30 (V.O. sub ita)

Autumn ha diciassette anni e vive in una cittadina della Pennsylvania con la madre, il suo nuovo compagno e due sorelline. Dopo la scuola lavora come cassiera in un supermercato, dove con la cugina Skylar sopporta le viscide attenzioni di un superiore. Autumn è incinta di poche settimane e, non potendo contare né sul presunto padre né sulla famiglia, decide di andare ad abortire a New York.
Accompagnata da Skylar, sale su un autobus e raggiunge la metropoli. Qui passerà tre giorni e due notti, a colloquio con medici e psicologici, in giro per strade e sale giochi con la cugina e un ragazzo conosciuto nel frattempo. 

Al terzo lungometraggio, l'americana Eliza Hittman perfeziona il suo sguardo sull'adolescenza e sul corpo della donna con il delicatissimo ritratto di una ragazza sola e determinata a gestire liberamente la propria vita. La regista affronta la questione dell'aborto come un argomento inevitabile, fuori da una logica morale o da un'intenzione neo-femminista: il suo film è la cronaca di una decisione, di un viaggio, di un percorso psicologico e medico, di un rapporto fra due ragazze che si rispettano e si vogliono bene come due cugine, senza essere amiche ma riconoscendosi reciprocamente. Come due donne naturalmente solidali.

 

ROUBAIX, UNA LUCE / ROUBAIX, UNE LUMIÈRE

di Arnaud Desplechin

Lunedì 2 novembre: 18.30 - 21.15

Martedì 3 novembre: 20.30 (V.O. sub ita)

La notte di Natale, il commissario Daoud segnala una vettura in fuoco lungo la strada e prende servizio alla centrale di Roubaix. Louis, nuova recluta fresca di diploma, sonda il nuovo territorio e osserva con ammirazione il suo commissario, un uomo carismatico e pieno di umanità che conosce perfettamente il suo mestiere e la sua città, che si fida del suo istinto e non giudica mai i suoi interlocutori. Un omicidio sordido sconvolge la città: una vecchia signora è stata assassinata e i sospetti cadono sulle due vicine, Claude e Marie, giovani donne alcolizzate e perdute. Daoud e Louis le interrogano, decisi a venire a capo del delitto.

Il film affonda le radici in un fatto di cronaca avvenuto a Roubaix nel 2002, e si ispira al documentario per la televisione di Mosco Boucault "Roubaix, Commissariat central". Attraverso il suo personaggio, lontano dagli stereotipi del poliziotto al cinema e alle sue deambulazioni notturne, il regista fa un ritratto di Roubaix, la città dove è nato, cresciuto e ha girato tre dei suoi film ("Racconto di Natale", "I miei giorni più belli", "I fantasmi d'Ismael").Antitetico al racconto noir, per sua natura pessimista e cinico, "Roubaix, una luce" pratica una saggezza misteriosa e un'attenzione umana propriamente politica: due attitudini che permettono al protagonista e al suo autore di giungere alla verità, quella dei fatti e quella che regola i rapporti tra gli esseri umani. Desplechin trascende la materia, la città e l'affare criminale, firmando un polar metafisico. Un film di genere e un film d'autore.

 

EMA

di Pablo Larraìn

Lunedì 9 novembre: 18.30 - 21.15

Martedì 10 novembre: 20.30 (V.O. sub ita)

Ema è una ballerina, Gastón il suo coreografo. Insieme hanno adottato Polo, insieme hanno fallito la sua adozione. Incapaci di gestire i suoi traumi, lo hanno "restituito" ai servizi sociali, e adesso navigano a vista tra rimorsi e accuse. Ema vuole il divorzio e si rivolge all'avvocato che ha accolto Polo dopo il loro fallimento. La donna, ignara delle reali intenzioni di Ema, se ne innamora, come il marito, un pompiere avvenente sedotto dopo l'incendio doloso della propria auto. Perché Ema ha un piano, e niente può fermarla.

Pablo Larraín realizza un film radicalmente diverso dai precedenti, e imprime al melodramma una concezione dell'amore contemporanea (la fluttuazione delle identità di genere), affrancando i sentimenti della sua eroina da qualsiasi senso di colpa e abbandonandola al vacillamento dei sensi e dello spirito. "Ema" offre a chi si lascia tentare un'esperienza stordente aperta al musical e alla stilizzazione del videoclip. Come la sua eroina, fa breccia nel cuore dello spettatore, disorientato da un tappeto musicale essenziale per la creazione dell'impatto emozionale.

 

HIGH LIFE

di Claire Denis

Lunedì 16 novembre: 18.30 - 21.15

Martedì 17 novembre: 20.30 (V.O. sub ita)

Una nave spaziale è alla deriva al di là del sistema solare. Il suo equipaggio, un gruppo di prigionieri condannati all'ergastolo che ha commutato la pena in un eterno errare, è alla ricerca di risorse energetiche alternative e di nuove forme di riproduzione che finiranno per decimarli. A sopravvivere sono soltanto Monte e sua figlia Willow, nata da un abuso della dottoressa Dibs, scienziata ossessionata dagli esperimenti di riproduzione. In faccia al vuoto, padre e figlia discutono sul loro avvenire tra la minaccia del loro annientamento e la promessa di un nuovo sole.

Articolato secondo una cronologia spezzata, che asseconda i capricci del tempo fuori dal sistema solare, il film introduce dodici passeggeri, criminali condannati a morte che hanno scelto di partire volontari per una missione spaziale a senso unico. Non rivedranno mai la Terra. In questa 'curvatura', "High Life" studia 'in vitro' uomini senza orizzonti e con un solo principio di vita: la pulsione. Il caos è in marcia e Claire Denis testa la resistenza fisica dello spettatore. Allacciate le cinture.

 

MISS MARX

di Susanna Nicchiarelli

Lunedì 23 novembre: 18.30 - 21.15

Martedì 24 novembre: 20.30 (V.O. sub ita)

Eleanor detta Tussy è "la più coraggiosa" delle tre figlie del filosofo e teorico politico tedesco Karl Marx. È lei che ne porta avanti l'eredità, anche perché una sorella, Jenny, è morta poco prima del padre, e l'altra, Laura, si è trasferita in Francia. Ma sono soprattutto l'intelligenza e l'indole combattiva di Eleanor a fare di lei la persona più adatta a tenere viva la fiamma del pensiero paterno. Dunque è lei a battersi per i diritti dei lavoratori, le pari opportunità nell'ambito dell'istruzione e il suffragio universale, nonché contro il lavoro minorile. Ma nella vita privata Eleanor non è così lucida e determinata: il suo compagno di vita, Edward, è infatti uno spendaccione fedifrago di cui lei non sa liberarsi.

"Miss Marx" sceglie fin da subito un doppio registro narrativo: quello pubblico, che riguarda l'attività intellettuale e politica della protagonista, e quello privato, che ne rivela l'indecisione nel porre fine a una relazione tossica. Le scelte di regia di Susanna Nicchiarelli sono altrettanto coraggiose di quelle filosofiche e sociali di Eleanor Marx: cesure temporali che eliminano il superfluo e si concentrano sui momenti salienti, spesso rivelatori, della vita della protagonista, che enuncia le sue deduzioni (o illuminazioni) come analisi storico-sociologiche, guardando in camera, alla maniera de ''Il mestiere delle armi'' o del Godard più radicale.

 

BIGLIETTO SINGOLO: € 5,50

ABBONAMENTO 8 FILM: € 30,00


RASSEGNA CINEMA BALCANICO | BALKAN CINEMA EXPRESS

LA RASSEGNA BALCANICA

Per incrementare l’impatto del Balkan Cinema Express sul territorio Abruzzese, il circuito di sale cinematografiche CiackCity ospiterà una rassegna di lungometraggi Balcanici annessa al premio di cortometraggi; 5 lungometraggi saranno selezionati e proiettati presso il Cinema Garden/CiackCity di Guardiagrele, il primo dei quali sarà presentato all’interno del Festival Artinvita. La rassegna vuole creare un ulteriore motivo di scambio culturale, dando l’opportunità al pubblico di conoscere meglio il panorama cinematografico balcanico e la sua cultura. Il pubblico sarà invitato ad esprimere un proprio giudizio rispetto ai film visionati.

 

OPERE IN RASSEGNA

29/09/2020

MACEDONIA

HONEYLAND (2019)

di Ljubo Stefanov & Tamara Kotevska 

Negli aspri ma straordinari paesaggi montuosi del nord della Macedonia, Hatidze Muratova vive tra i resti di un villaggio ormai abbandonato assieme alla madre Nazife, anziana, malata e con problemi di vista. Hatidze si prende cura di lei e delle sue coltivazioni di api, che accudisce da esperta e il cui miele porta poi fino a Skopje per venderlo al mercato cittadino. La vita spartana e tranquilla di Hatidze viene ravvivata da una famiglia di nuovi vicini, Hussein, moglie e sette figli. 

 

06/10/2020

MACEDONIA DEL NORD

GOD EXISTS, HER NAME IS PETRUNYA (2019)

di Teona Strugar Mitevska 

Petrunija è una donna single che ha appena superato i trent'anni. Sta cercando un lavoro come storica, ma non riesce a trovare niente di adeguato. Il 19 gennaio, durante la cerimonia dell'Epifania in Macedonia, decide di prendere parte al rito della croce di legno lanciata nelle acque locali. Chi trova quella croce sarà benedetto per tutto l'anno. La fortunata è proprio lei, ma le conseguenze saranno diverse da quello che si aspettava.


13/10/2020

KOSOVO

COLD NOVEMBER (2019)

di Ismet Sijarina 

Fadili è un archivista e si trova in una situazione difficile, deve scegliere tra due opzioni, essendo consapevole che entrambe sono sbagliate. Di conseguenza alla sua decisione involontariamente "inghiotte" la vergogna e sopporta la pressione proveniente da ogni parte.

 

20/10/2020

SERBIA

THE OTHER SIDE OF EVERYTHING (2018)

di Mila Turajlic 

Una porta chiusa dentro un appartamento di Belgrado ha tenuto una famiglia separata dal proprio passato per oltre 70 anni. Una conversazione intima della regista con la madre, mentre la "frattura" politica dentro l'appartamento rivela una casa e un paese tormentato dalla Storia.


LA GRANDE ARTE AL CINEMA

Da settembre la nuova stagione de LA GRANDE ARTE AL CINEMA torna finalmente a incontrare il suo pubblico. Dopo la pausa forzata, riparte con quattro nuovi titoli:

Una notte al Louvre. Leonardo da Vinci - 21, 22, 23 settembre

Maledetto Modigliani - 12, 13, 14 ottobre

Pompei. Eros e mito - 9, 10, 11 novembre

Raffaello. Il giovane prodigio - 14, 15, 16 dicembre

Si parte il 21, 22 e 23 settembre con UNA NOTTE AL LOUVRE. LEONARDO DA VINCI, che offre l’occasione unica di contemplare da vicino le opere di Leonardo, accompagnando lo spettatore in una straordinaria passeggiata notturna attraverso il Louvre, in compagnia dei curatori della mostra, Vincent Delieuvin e Louis Frank. La retrospettiva senza precedenti del Louvre, conclusasi lo scorso febbraio e dedicata al lavoro dell’artista nella sua totalità, dimostra come Leonardo avesse elevato la pittura al di sopra di tutte le altre ricerche e in che modo la sua indagine sul mondo (la “scienza della pittura”, come l’aveva definita) fosse messa al servizio di un’arte la cui ambizione suprema era quella di dar vita ai suoi dipinti. La mostra ha accolto oltre 1 milione di visitatori, stabilendo un record assoluto per il Museo del Louvre. Ora, l’arrivo al cinema estende ulteriormente la platea di quell’evento straordinario, aprendolo a un pubblico ancora più vasto in tutto il mondo. È la prima volta che il Museo del Louvre viene presentato in un film documentario proiettato esclusivamente nelle sale cinematografiche in oltre 60 paesi con traduzioni in 30 lingue. Quattro notti di riprese e una squadra di 30 tecnici hanno reso possibile la realizzazione del docu-film girato sotto la direzione di Pierre-Hubert Martin. I testi sono opera di Catherine Sauvat e Pierre-Hubert Martin, con la supervisione dei curatori congiunti. La narrazione è stata affidata a Coraly Zahonero, membro della Comédie-Française.

Il 12, 13, 14 ottobre sarà invece il turno di MALEDETTO MODIGLIANI, prodotto da 3D Produzioni e Nexo Digital, diretto da Valeria Parisi e scritto con Arianna Marelli su soggetto di Didi Gnocchi, in occasione del centenario dalla scomparsa di Amedeo Modigliani (1884-1920). Un artista d’avanguardia diventato un classico contemporaneo, una vita e un talento oltre la leggenda. Dalla Livorno delle origini, patria dei Macchiaioli, alla Parigi di Picasso e di Brancusi, centro della modernità: la conquista di un segno unico, tra primitivismo e Rinascimento italiano. Nel racconto di una biografia breve e intensa anche la storia di amori non consumati, tumultuosi, drammatici. Con donne dalle personalità estremamente contemporanee: la poetessa Anna Achmatova, la giornalista Beatrice Hastings, la pittrice Jeanne Hébuterne. Il docu-film trae ispirazione anche dalla mostra “Modigliani – Picasso. The Primitivist Revolution”, curata da Marc Restellini e in programma all’Albertina di Vienna, ed è arricchito dalle immagini di opere esposte sia all’Albertina, sia alla National Gallery of Art di Washington, nei musei e nelle collezioni di Parigi e nella grande mostra “Modigliani e l’avventura di Montparnasse” del Museo della Città di Livorno

Pompei è un luogo unico al mondo, capace di incantare ogni anno più di 4 milioni di visitatori provenienti da ogni parte del globo. È da questa consapevolezza che nasce POMPEI. EROS E MITO, prodotto da Sky, Ballandi e Nexo Digital, in collaborazione e con il contributo scientifico del PARCO ARCHEOLOGICO DI POMPEI e con la partecipazione del MANN, Museo Archeologico Nazionale di Napoli, che propone un viaggio indietro nel tempo di duemila anni e arriverà nelle sale solo il 9, 10, 11 novembre. Il docu-film mette a nudo i miti e i personaggi che hanno contribuito a rendere immortale questo sito straordinario cristallizzato dalla drammatica eruzione del 79 d.C. Dalla storia d’amore tra Bacco e Arianna al rapporto ambiguo tra Leda e il Cigno, dalla sete di sangue soddisfatta dalle lotte gladiatorie alla disperata ricerca dell’immortalità di Poppea Sabina, POMPEI. EROS E MITO analizza i miti, le leggende e gli aspetti più segreti della città. A condurci attraverso le sue strade di ciottoli una narratrice d’eccezione: Isabella Rossellini diretta dalla regia visionaria di Pappi Corsicato. La presenza e la voce della Rossellini ci accompagneranno lungo un percorso che mostrerà come i miti e le opere ritrovate abbiano ammaliato e influenzato artisti del calibro di Pablo Picasso e Wolfgang Amadeus Mozart. Una danza in equilibrio sul sottile filo invisibile che separa la leggenda dalla realtà, capace di attraversare i secoli ed ispirare il mondo contemporaneo. 

Il 14, 15, 16 dicembre proseguiremo il viaggio nel Rinascimento con RAFFAELLO. IL GIOVANE PRODIGIO, diretto da Massimo Ferrari e prodotto da Sky in occasione dei 500 anni dalla morte dell’artista. Il docu-film si propone di raccontare l’urbinate a partire dai suoi straordinari ritratti femminili. La madre, l’amante, la committente, la dea: le ‘protagoniste’ della vita di Raffaello permettono di raccontare il pittore da una nuova prospettiva e indagare sulla sua continua ricerca della bellezza assoluta. RAFFAELLO IL GIOVANE PRODIGIO pone così l’accento sulla metamorfosi artistica del pittore e sulla sua capacità di evolvere continuamente la propria arte senza mai ripetersi. A 8 anni Raffaello perde la madre che, secondo la tradizione, il padre Giovanni Santi ritrae nelle vesti di una Madonna che fa addormentare il proprio bambino. La madonna con bambino diventa così un tema portante di tutta la carriera di Raffaello che, insieme ai ritratti femminili sono quelli che meglio raccontano la sua straordinaria abilità di interpretare la bellezza: dalla Galatea alla Muta, dalla Dama con Liocorno alla Velata sino alla celebre Fornarina. A enfatizzare il racconto, l’uso di animazioni grafiche che, ispirandosi alle classiche illustrazioni in bianco e nero e attraverso un linguaggio evocativo e onirico, danno forma ai momenti chiave della vita di Raffaello in cui mito, leggenda e realtà si mescolano. 



Iscriviti alla nostra newsletter
Dichiaro di aver letto e accettato l'informativa sulla privacy